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COMUNICATO COMITATO PARI OPPORTUNITA'

  Pubblicata il 15/10/2019

Il Comitato Pari Opportunità degli Avvocati di Cremona, presa conoscenza dagli organi di informazione dell’assassinio di Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito Futuro siriano, nota per l’impegno nella difesa dei diritti umani e a favore delle donne, la cui morte è correlata alla sua attività per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi e contro la discriminazione di genere, esprime condanna nei confronti di chi, direttamente e indirettamente, si è reso responsabile di questa morte, manifestando piena e massima solidarietà nei confronti delle donne  curde che, come  Hevrin Khalaf, si sono opposte al terrorismo islamico e combattono per il rispetto dei diritti umani e per l'emancipazione femminile.

 

Il Comitato Pari Opportunità si unisce pertanto alle manifestazioni di sdegno e di condanna che, da tutto il mondo, si sono levate a seguito dell’uccisione, ad opera di terroristi islamisti, di Hevrin Khalaf, attivista per i diritti umani e a favore delle donne: una donna coraggiosa, una combattente, che chiedeva pace e diritti per una terra condannata alla guerra e alla discriminazione di genere.

Il Comitato per le Pari Opportunità, nel manifestare la propria viva preoccupazione in relazione a tali forme di repressione violenta, invita il Ministero degli Affari Esteri del Governo italiano, il Presidente del Parlamento Europeo, l’Alto Rappresentante per gli affari Esteri dell’Unione Europea, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, il Conseil des barreaux europèens (Cebe), l’Oiad, il Consiglio Nazionale Forense e l’Organismo Congressuale Forense, UCPI ad attivarsi, ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità e funzioni e con le modalità che riterrà opportune, ad assumere iniziative politiche e diplomatiche tese a far sì che vengano adottati provvedimenti immediati per la tutela dei diritti umani, volti ad ottenere la fine dell’invasione e dell’occupazione della Turchia nella Siria del nord e per una soluzione del conflitto, con la partecipazione e la rappresentanza di tutte le differenti comunità nazionali, culturali e religiose in Siria.